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Oltre a S. Teresa di Lisieux presso l’altare di S. Francesco di Paola, i Carmelitani hanno posto le statue di S. Teresa d’Avila e S. Giovanni della Croce: la Chiesa li riconosce tutti e tre Dottori, cioè guide nell’introdurre all’intima amicizia con Dio.

Teresa d’Avila (1515-1582), fin dall’infanzia segnata dal dono di una nativa familiarità col mondo di Dio, a vent’anni, per reagire duramente alle proprie inclinazioni mondane, decise di entrare nel monastero carmelitano della sua città. Qui Teresa si trovò a vivere in maniera conflittuale la dolcissima amicizia con Dio sperimentata nella preghiera e quella con le creature, nutrita da lunghe, anche se buone, conversazioni. Dio stesso la liberò da tali ondeggiamenti, aiutandola a donarsi a Lui interamente. Nel 1562, fondò un «piccolo conventino, per solo dodici monache», stabilendovi una stretta clausura, uno stile di vita umile e penitente e un clima dolcemente fraterno. Iniziò così la riforma dell’antico Ordine Carmelitano. All’esperienza contemplativa ella attribuì una finalità apostolica-ecclesiale, persuasa che Dio non vuole vezzeggiare le anime, ma donarle al mondo, come ha donato lo stesso suo Figlio Gesù.

Giovanni della Croce (1542-1591) nacque in Spagna, nel paesino di Fontiveros. A 24 anni, da poco sacerdote, ebbe la fortuna di incontrare la grande Teresa d’Avila, che lo convinse a iniziare con lei la riforma del ramo maschile del Carmelo, fondando un convento a Duruelo. Qualche anno dopo Giovanni, ingiustamente accusato di disobbedienza, fu imprigionato nel carcere conventuale di Toledo. Ma proprio qui Dio lo ricolmò di particolari grazie mistiche che egli cercò di tradurre in poesia. Nascevano così alcuni dei più bei poemi d’amore della lingua spagnola. Divenuto in seguito educatore di frati e di monache, Giovanni provò ripetutamente di sistematizzare la sua dottrina in trattati spirituali nei quali commentava i suoi stessi poemi (il Cantico spirituale, ricordiamo La Salita del Monte Carmelo, La notte oscura, la Fiamma d’amor viva): opere che gli meriteranno il titolo di «Dottore della Chiesa».

Teresa di Lisieux (1873-1897), figlia di santi genitori, divenne presto orfana di mamma. Nel 1883 rischiò di morire per una grave malattia nervosa; ma il 13 maggio guarì improvvisamente: disse che la Madonna le aveva sorriso da una statua collocata nella sua cameretta. Giovanissima, inesorabilmente attratta dalla vita claustrale, entrò nel Carmelo di Lisieux nell’aprile 1888 e assunse il nome di Sr. Teresa di Gesù Bambino. In convento non trovò solo rose, – quelle che poi avrebbe fatto piovere dal cielo come grazie e miracoli – ma la possibilità di pregare più intensamente per la Chiesa, di esercitare l’umiltà più concreta e quotidiana, di sfruttare ogni occasione per crescere nell’amore a Dio e alle sorelle. Nasceva così la «piccola via dell’infanzia spirituale»: un cammino semplice e alla portata di tutti per raggiungere le abissali profondità dell’Amore. I ricordi d’infanzia e delle grazie ricevute hanno dato origine a quella Storia di un’anima che l’ha rivelata e fatta amare in tutto il mondo.

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Informazioni

Orario delle S. Messe:
Feriali: 6.55 - 8 - 9 - 17 (ora legale 18) 
Festive: 6.30 - 8 - 9 - 10 - 11 - 15.30 - 17 - 18.30
(ora legale 16 - 17.30 - 19)

Orario per le confessioni:
Durante l'orario di apertura della Chiesa

Contatti: 
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