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All’origine il Santuario aveva assunto come denominazione il luogo dell’incontro tra la Vergine e il piccolo Battista Baioni: «Madonna della Cava», «Madonna di via Cava». In seguito per disposizione dell’autorità ecclesiastica i santuari di origine locale furono invitati a legarsi a feste mariane già affermate, secondo lo spirito del concilio di Trento che suggeriva un ridimensionamento del calendario liturgico.

Intanto, nel ‘600 aveva preso piede, come devozione popolare, la Dedicazione della basilica di S. Maria Maggiore di Roma che, per il delicato ricordo della straordinaria nevicata del 5 agosto sul colle Esquilino che ne è all’origine, è chiamata semplicemente S. Maria ad Nives. Per di più nel 1568 il papa Pio V aveva esteso alla Chiesa universale la memoria di questa festa.

Risulta dunque facile pensare all’opportunità di trasferire al 5 agosto la festa in ricordo della «Signora vestita di bianco». Nel corso della visita pastorale di S. Carlo Borromeo (ottobre 1580), il Santuario è già noto come Sancta Maria Nivis. E «Madonna della Neve» è il titolo che si è affermato.

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